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Quali sono gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche nel 2026?

Incentivi auto elettriche 2026 – Articolo aggiornato al 15 ottobre 2026

Se stai pensando di acquistare un’auto elettrica e speri in un incentivo statale, questa guida ti dà un quadro onesto e aggiornato. Il vecchio Ecobonus generalizzato non esiste più e i fondi PNRR sono finiti in poche ore. Il DPCM Automotive del 10 giugno 2026 ha poi confermato che non è previsto un bonus per l’acquisto di auto elettriche nuove da parte dei privati: le risorse si spostano su altre misure, tra cui la ricarica domestica.

Ti spieghiamo cosa c’era, cosa è rimasto e cosa si può richiedere oggi.

Il Bonus PNRR per auto elettriche

Il principale incentivo attivato a ottobre 2025 era il Bonus Veicoli Elettrici PNRR, gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) con una dotazione di 597 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Era riservato a persone fisiche residenti nelle aree urbane funzionali (FUA, ovvero città sopra i 50.000 abitanti e relative aree di pendolarismo) con ISEE fino a 40.000 euro, con obbligo di rottamazione di un veicolo termico fino a Euro 5, e prevedeva contributi fino a 11.000 euro per chi aveva ISEE inferiore a 30.000 euro e 9.000 euro per chi era tra i 30.000 e i 40.000 euro.

I fondi si sono esauriti in poco più di 24 ore dall’apertura della piattaforma. La finestra per validare i voucher è terminata il 30 giugno 2026, quindi la misura oggi non è più utilizzabile.

 

Come funzionano gli incentivi?
Incentivi auto elettriche 2026

Incentivi per le micro imprese

Anche la misura PNRR per le microimprese (fino al 30% del prezzo, massimo 20.000 euro per veicolo N1 o N2) è chiusa. Il testimone passa al DPCM Automotive: l’articolo 3 stanzia 180 milioni di euro per furgoni e autocarri N1 e N2 acquistati da PMI del trasporto merci, con contributi fino a 20.000 euro. La piattaforma Invitalia “Ecobonus” per prenotare i contributi è riaperta dal 29 luglio 2026. L’importo varia per massa, alimentazione e rottamazione, e solo i veicoli BEV e a idrogeno possono accedere senza rottamare.

Ecobonus moto e scooter 2026

Per chi stava valutando uno scooter o una moto elettrica invece di un’auto, anche questa finestra si è chiusa. I 30 milioni di euro stanziati per il 2026 per la categoria L (ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli) si sono esauriti il 18 marzo 2026, giorno di apertura della piattaforma.

Incentivi: mobilità elettrica e sostenibile nella Legge di Bilancio 2026

Il DPCM del 10 giugno 2026, pubblicato dal MIMIT il 26 giugno, ripartisce circa 1,3 miliardi di euro del Fondo Automotive fino al 2030. La quota più grande va alla filiera produttiva. Per chi guida, oltre ai veicoli commerciali, le novità sono:

  • Retrofit a gas: 20 milioni di euro, con contributi di 400 e 800 euro, esteso per la prima volta alle imprese e ai veicoli Euro 3.
  • Noleggio sociale: previsto dall’articolo 7 e gestito da ACI, è rivolto a famiglie con ISEE sotto i 30.000 euro, con auto nuove a basse emissioni a canone calmierato.
  • Bonus colonnine domestiche: la misura più concreta per chi guida già un’auto elettrica, qui sotto.

Bonus colonnine domestiche 2026: l’ultimo incentivo attivo

È l’unico bonus del pacchetto pensato per chi ha già un’auto elettrica (o sta per averla) e vuole ricaricarla a casa. Lo sportello gestito da Invitalia per conto del MIMIT è aperto e il contributo copre l’80% della spesa ammissibile, fino a:

  • 1.500 euro per le persone fisiche
  • 8.000 euro per i condomìni

Le date da non perdere:

  • dalle 12:00 del 22 settembre 2026 alle 12:00 del 31 gennaio 2027: finestra per presentare la domanda, con SPID, CIE o CNS
  • dal 26 giugno al 31 dicembre 2026: periodo in cui deve essere completata l’installazione. Spese e prima fattura devono essere successive al 26 giugno.

La wallbox deve rispettare i requisiti ARERA ed essere nell’elenco GSE dei dispositivi idonei.
Il pagamento deve essere tracciabile e non sono ammesse spese pagate con finanziamento.

Tutti i dettagli (importi, spese ammissibili, documenti e FAQ) sono nella nostra guida al bonus colonnine domestiche 2026 →

 

La ricarica a casa: l’investimento che vale sempre

Qualunque sia il tuo percorso verso l’auto elettrica, una wallbox domestica resta l’acquisto che ne cambia davvero la convenienza. Ricaricare a casa di notte, con la tariffa più bassa disponibile, azzera la dipendenza dalle colonnine pubbliche e abbatte i costi rispetto al carburante.

Oggi puoi anche contare sul bonus colonnine domestiche (vedi sopra). In alternativa, la detrazione IRPEF al 50% vale se la wallbox rientra in lavori di ristrutturazione edilizia più ampi. Le due agevolazioni non si cumulano sulla stessa spesa.

E se cerchi una wallbox affidabile, progettata e prodotta in Italia, Prism gestisce automaticamente i carichi del contatore domestico e si adatta a tutti i veicoli elettrici con connettore Type 2.