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Sicurezza Wallbox: il ruolo di differenziali e magnetotermici spiegato in modo semplice

La sicurezza è il primo requisito di ogni impianto elettrico. Quando si installa una wallbox per ricaricare un’auto elettrica, la protezione dell’impianto diventa ancora più importante: la ricarica avviene spesso di notte, in modo automatico, e con potenze elevate che richiedono componenti specifici e verificati.

La sicurezza è il primo requisito di ogni impianto elettrico. Quando si installa una wallbox per ricaricare un’auto elettrica, la protezione dell’impianto diventa ancora più importante: la ricarica avviene spesso di notte, in modo automatico, e con potenze elevate che richiedono componenti specifici e verificati.

Le protezioni elettriche non sono optional: sono obbligatorie per legge e fondamentali per prevenire cortocircuiti, sovraccarichi, dispersioni di corrente e danni all’impianto domestico. In particolare, due componenti giocano un ruolo centrale nella sicurezza della wallbox: l’interruttore magnetotermico e l’interruttore differenziale.

Perché la sicurezza elettrica è fondamentale per la ricarica

La ricarica di un’auto elettrica comporta il trasferimento di grandi quantità di energia per periodi prolungati. Una wallbox da 7,4 kW, ad esempio, assorbe circa 32 ampere in modo continuativo per diverse ore. Questa intensità di corrente, se non gestita correttamente, può causare surriscaldamenti, danneggiare i cavi e compromettere l’intero impianto elettrico.

Le protezioni servono a interrompere automaticamente il circuito in caso di anomalie, evitando danni alle persone, agli impianti e ai veicoli. Un impianto privo di protezioni adeguate non è solo illegale, ma rappresenta un rischio concreto per la sicurezza domestica.

Cosa sono gli interruttori magnetotermici

L’interruttore magnetotermico è un dispositivo di protezione contro sovraccarichi e cortocircuiti. Interviene automaticamente quando la corrente supera il valore nominale per cui è stato dimensionato, interrompendo il flusso di energia e proteggendo i cavi dall’eccessivo surriscaldamento.

Il magnetotermico è composto da due sistemi di protezione distinti: la parte termica, che rileva le sovracorrenti prolungate causate da sovraccarichi, e la parte magnetica, che interviene istantaneamente in caso di cortocircuito.

Per una wallbox, il magnetotermico deve essere dimensionato in base alla potenza del dispositivo e alla sezione dei cavi utilizzati. Un magnetotermico sottodimensionato interviene troppo spesso, causando interruzioni inutili. Un magnetotermico sovradimensionato non protegge adeguatamente, lasciando i cavi esposti a rischi di surriscaldamento.

Come funziona l’interruttore differenziale

L’interruttore differenziale, comunemente chiamato salvavita, protegge le persone dai contatti indiretti, ossia dalle situazioni in cui una dispersione di corrente potrebbe causare folgorazioni. Il dispositivo confronta costantemente la corrente in ingresso con quella in uscita: se rileva una differenza superiore alla soglia impostata, interviene in pochi millisecondi, interrompendo il circuito.

Per gli impianti domestici standard, il differenziale più comune ha una sensibilità di 30 mA, sufficiente per proteggere le persone da contatti accidentali. Per le wallbox, però, serve un livello di protezione aggiuntivo.

Perché le wallbox richiedono protezioni specifiche?

Gli impianti di bordo dei veicoli elettrici generano correnti in corrente continua (DC) che possono saturare i differenziali standard di tipo AC, rendendoli inefficaci. In presenza di dispersioni DC, un differenziale tradizionale potrebbe non intervenire, lasciando l’impianto esposto a rischi.

Per questo motivo, la normativa CEI 64-8 richiede protezioni specifiche contro le dispersioni in corrente continua. Le soluzioni conformi includono:

  • Differenziale di Tipo B, capace di rilevare dispersioni sia in AC che in DC;
  • Differenziale di Tipo A + dispositivo RDC-DD conforme IEC 62955, una combinazione più economica che offre lo stesso livello di protezione.

Entrambe le soluzioni garantiscono la sicurezza dell’impianto e permettono il rilascio della Dichiarazione di Conformità (Di.Co.), documento obbligatorio per legge.

Differenziale di Tipo A, Tipo B e dispositivo RDC-DD

Il differenziale di Tipo A è il più diffuso negli impianti domestici e rileva dispersioni in corrente alternata e correnti pulsanti unidirezionali. È sufficiente per la maggior parte degli elettrodomestici, ma non per le wallbox.

Il differenziale di Tipo B è progettato per rilevare anche le dispersioni in corrente continua. È la soluzione più completa, ma ha un costo più elevato rispetto al Tipo A.

Il dispositivo RDC-DD è un sensore conforme alla norma IEC 62955 che, combinato con un differenziale di Tipo A, offre le stesse prestazioni di un Tipo B a un costo inferiore. Questa soluzione è ampiamente utilizzata nelle installazioni di wallbox domestiche e permette di soddisfare i requisiti normativi senza spese eccessive.

Il sezionatore di linea

Oltre al magnetotermico e al differenziale, ogni wallbox richiede un sezionatore di linea. Questo dispositivo permette di isolare fisicamente il circuito della wallbox dal resto dell’impianto, facilitando interventi di manutenzione, verifiche o eventuali riparazioni.

Il sezionatore deve essere facilmente accessibile e chiaramente identificato, come previsto dalla normativa CEI 64-8. La sua presenza è obbligatoria e viene verificata in fase di rilascio della Dichiarazione di Conformità.

Perché è obbligatoria una linea elettrica dedicata?

La normativa richiede che ogni wallbox sia alimentata da una linea elettrica dedicata, separata dai circuiti domestici. Questa prescrizione ha due finalità principali: garantire stabilità alla ricarica e prevenire interferenze con gli altri elettrodomestici.

Una linea dedicata riduce le cadute di tensione, evita sovraccarichi sui circuiti esistenti e permette di dimensionare cavi e protezioni in modo specifico per la wallbox. La sezione dei cavi deve essere adeguata alla potenza della wallbox e alla distanza dal quadro elettrico.

Un impianto privo di linea dedicata non è conforme alla CEI 64-8 e non può ottenere la Dichiarazione di Conformità.

Wallbox e messa a terra

La messa a terra è un componente essenziale di ogni impianto elettrico e assume un ruolo ancora più critico per le wallbox. Permette di scaricare a terra eventuali dispersioni di corrente, proteggendo le persone da folgorazioni.

In fase di installazione, il valore della resistenza di terra deve essere verificato e certificato. Una messa a terra inefficace compromette la sicurezza dell’impianto e può invalidare le coperture assicurative.

La conformità della messa a terra è verificata dall’installatore abilitato e documentata nella Dichiarazione di Conformità.

Cosa succede in caso di installazione non conforme

Un’installazione priva delle protezioni obbligatorie o realizzata senza rispettare la normativa CEI 64-8 espone a rischi concreti: malfunzionamenti della wallbox, danni all’impianto elettrico, rischio di incendio o folgorazione e impossibilità di ottenere la Dichiarazione di Conformità.

Senza la Di.Co., l’impianto non è certificabile e non permette di accedere a eventuali detrazioni fiscali. Inoltre, in caso di sinistro, l’assicurazione potrebbe rifiutare la copertura se l’impianto non è a norma.

Affidarsi a installatori improvvisati o a soluzioni "fai da te" è sempre sconsigliato. La sicurezza elettrica richiede competenze specifiche e l’uso di componenti certificati.

Wallbox Silla: sicurezza integrata

Le wallbox Prism di Silla Industries sono progettate per essere conformi alla normativa CEI 64-8 "out of the box", ossia già predisposte per un’installazione sicura e certificabile.

Ogni modello Prism integra protezioni interne contro sovracorrenti, sovratensioni e dispersioni; in particolar Prism integra già al suo interno un dispositivo per la rilevazione della dispersione della corrente continua (DC), rendendo sufficiente a monte dell’impianto il solo differenziale di Tipo A. . Il grado di protezione IP65 garantisce resistenza agli agenti atmosferici, rendendo le wallbox adatte anche per installazioni esterne.

La rete di Partner Silla segue un protocollo di installazione rigoroso che include sopralluogo tecnico preliminare, posa di linea dedicata con protezioni a norma CEI 64-8, verifica della messa a terra e rilascio della Dichiarazione di Conformità a completamento dei lavori.

Al termine dell’installazione, l’impresa o il tecnico abilitato deve rilasciare la Dichiarazione di Conformità (Di.Co.), documento obbligatorio ai sensi del DM 37/08.

La Di.Co. attesta che l’impianto è stato realizzato secondo la regola dell’arte, rispetta i requisiti CEI 64-8 e CEI EN 61851-1 ed è idoneo per richiedere bonus e detrazioni fiscali.

Un impianto privo di Di.Co. non è conforme e può essere considerato non assicurabile. La Di.Co. è parte integrante della documentazione dell’immobile e può essere richiesta in caso di vendita o verifica.

Contattaci per un’installazione sicura e conforme

Contattaci per una consulenza tecnica: ti aiutiamo a progettare un impianto di ricarica sicuro, con tutte le protezioni necessarie e la garanzia di un’installazione certificata secondo la normativa vigente.

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