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Guida bonus colonnine domestiche 2026: normativa, importi e domanda

incentivi colonnine elettriche 2024

Stai valutando l’installazione di una wallbox e hai sentito parlare del nuovo bonus colonnine 2026. La misura è stata da qualche mese rifinanziata, è ancora in una fase di transizione tra l’annuncio e l’operatività e districarsi tra decreto, importi e scadenze non è banale.

Che tu lo conosca come bonus colonnine domestiche 2026, bonus wallbox 2026 o semplicemente come incentivo colonnina ricarica casa, si tratta sempre della stessa misura statale, gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

In questa guida trovi il quadro aggiornato, dal punto di vista normativo, fiscale e burocratico: cosa prevede il decreto, quanto vale il contributo, chi può richiederlo, cosa serve per prepararsi e perché, anche se lo sportello per la domanda non è ancora aperto, non conviene aspettare per installare.

Bonus colonnine domestiche 2026 in sintesi

Prima di entrare nel dettaglio, ecco i punti fermi della misura:

  • contributo pari all’80% della spesa, fino a 1.500 € per i privati e 8.000 € per i condomìni
  • gestito da Invitalia per conto del MIMIT
  • confermato dal DPCM Automotive fino al 31 marzo 2030
  • sportello per la domanda non ancora aperto: manca il decreto attuativo

Cosa prevede il DPCM Automotive 2026 per il bonus colonnine (articolo 6)?

Il Bonus Colonnine Domestiche è un contributo statale a fondo perduto, gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), pensato per abbattere il costo di acquisto e installazione di un punto di ricarica privato, colonnina o wallbox. È lo stesso incentivo colonnina ricarica casa introdotto nel 2022 e mai interrotto, oggi meglio noto anche come bonus wallbox 2026.

Il 10 giugno 2026 il MIMIT ha pubblicato il DPCM "Automotive", che all’articolo 6 conferma la misura e la estende fino al 31 marzo 2030, in continuità con le edizioni 2022-2024. Per l’intero periodo 2026-2030 sono stanziati 68 milioni di euro, all’interno di un fondo automotive complessivo di circa 1,34 miliardi di euro destinato a più misure per la mobilità sostenibile. Per il solo 2026 la dotazione specifica è di 15 milioni di euro: 10 milioni provenienti dai residui del 2025, a cui si aggiungono 5 milioni di risorse nuove. Il testo del DPCM Automotive bonus colonnine, compreso l’articolo 6, sarà integrato nei prossimi mesi dal decreto attuativo del MIMIT, che dovrà specificare tempistiche e modalità operative.

Bonus wallbox 2026: quanto vale il contributo e chi può richiederlo

Il bonus copre l’80% della spesa sostenuta per l’acquisto e la posa in opera dell’infrastruttura di ricarica, con due tetti massimi distinti:

  • 1.500 euro per le persone fisiche residenti in Italia, proprietarie o utilizzatrici dell’immobile
  • 8.000 euro per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali

Possono beneficiarne privati e condomìni. La misura riguarda esclusivamente utenti domestici: non è applicabile a punti di ricarica ad uso pubblico o ad attività commerciali.

Cosa copre la spesa ammissibile

Il contributo non si limita al prezzo della wallbox. Rientrano nella spesa ammissibile:

  • l’acquisto della colonnina o wallbox
  • l’installazione, comprese le eventuali opere edili strettamente necessarie
  • gli impianti elettrici e i dispositivi per il monitoraggio dei consumi
  • la progettazione, la direzione lavori, la sicurezza e i collaudi
  • i costi di connessione alla rete elettrica, inclusa l’attivazione di un nuovo POD (punto di consegna) quando necessaria

Detrazione wallbox alternative al bonus colonnine: cosa cambia

Il Bonus Colonnine Domestiche non è l’unica strada per ridurre il costo della wallbox: esistono anche forme di detrazione wallbox alternative al contributo diretto, che vale la pena conoscere prima di scegliere. Le alternative non si sommano tra loro sulla stessa spesa: vanno scelte, non combinate.

Bonus colonnine, Bonus Ristrutturazioni e Conto Termico a confronto.

Bonus colonnine domestiche 2026 Bonus Ristrutturazioni Conto Termico 3.0
Quota coperta 80% della spesa 50% (prima casa), 36% (seconda casa) Percentuale variabile secondo l’intervento*
Tetto 1.500 € privati · 8.000 € condomìni Tetto di spesa complessivo dell’intervento edilizio (96.000 € per unità immobiliare)* Definito per tipologia di intervento*
Come si riceve Contributo a fondo perduto, accreditato in un’unica soluzione Detrazione IRPEF in 10 rate annuali in dichiarazione dei redditi Contributo erogato dal GSE, in una o più rate secondo l’importo*
Quando si applica Wallbox installata come intervento a sé stante, uso domestico Solo se la wallbox rientra in una ristrutturazione edilizia più ampia Solo se la wallbox è abbinata alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con pompa di calore
Chi la gestisce Invitalia per conto del MIMIT Agenzia delle Entrate GSE
Cumulabile con le altre? No, sulla stessa spesa No, sulla stessa spesa No, sulla stessa spesa

*Dati variabili secondo l’intervento: da verificare sui portali Agenzia delle Entrate e GSE.

 

Bonus Ristrutturazioni (detrazione IRPEF del 50% per la prima casa, 36% per la seconda): si applica solo se l’installazione della wallbox rientra in un intervento più ampio di ristrutturazione edilizia, con recupero spalmato su dieci anni in dichiarazione dei redditi, anziché come rimborso diretto.

Conto Termico 3.0 (disciplinato dal DM 7 agosto 2025): riguarda l’installazione di infrastrutture di ricarica abbinate alla sostituzione di un impianto di climatizzazione con una pompa di calore. Non va considerato un incentivo autonomo per la sola wallbox.

Il decreto che disciplina il bonus 2026 esclude esplicitamente la possibilità di presentare domanda se la stessa spesa è già coperta da altre agevolazioni pubbliche. Per la maggior parte di chi installa una wallbox come intervento a sé stante, senza lavori edili più ampi, il canale del bonus colonnine 2026 diventa la via più diretta e conveniente, un contributo accreditato in un’unica soluzione, non una detrazione da recuperare in anni.

Queste soluzioni di detrazione wallbox alternative restano vantaggiose solo sulla carta, se paragonate al bonus colonnine domestiche 2026.

Quando apre lo sportello Invitalia per il bonus colonnine 2026?

Il DPCM Automotive del 10 giugno 2026 conferma e finanzia la misura, ma non la rende operativa. Manca ancora il decreto attuativo del MIMIT che dovrà fissare le date di apertura e chiusura dello sportello telematico e le modalità operative di dettaglio. 

Al momento la piattaforma di Invitalia dedicata al bonus non è attiva.

Per farsi un’idea dei tempi, vale la pena guardare al precedente più recente: per le spese sostenute nel 2024, lo sportello si è aperto il 29 aprile 2025 ed è rimasto attivo fino al 27 maggio 2025, quindi con uno scarto di circa 4-5 mesi tra la chiusura dell’anno di spesa e l’apertura della finestra di domanda. Se lo schema si ripetesse, le spese sostenute nel 2026 verrebbero verosimilmente rendicontate in una finestra aperta nel 2027.

Perché conviene muoversi ora, senza aspettare l’apertura dello sportello

Dati i precedenti bonus, anche il nuovo bonus colonnine 2026 dovrebbe essere confermato retroattivo rispetto all’anno di spesa. Le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento del budget stanziato. Chi arriva alla data di apertura con fattura, pagamento tracciabile e dichiarazione di conformità già pronti ha un vantaggio concreto. Aspettare l’apertura dello sportello per iniziare a valutare la wallbox significa partire in ritardo su due fronti insieme: l’uso quotidiano dell’auto elettrica, che nel frattempo continua a caricare con soluzioni di ripiego, e la pratica burocratica stessa.

Documenti e requisiti da preparare

Sulla base delle edizioni precedenti del bonus, la documentazione richiesta è rimasta costante negli anni. Conviene organizzarla già in fase di acquisto e installazione:

  • fattura elettronica intestata al richiedente
  • pagamento tracciabile (prediligere il bonifico alla carta di credito)
  • dichiarazione di conformità dell’impianto, rilasciata da un tecnico abilitato
  • per i condomìni: codice fiscale del condominio, documento dell’amministratore, delibera assembleare che autorizza l’intervento sulle parti comuni e dichiarazione che la delibera non è stata impugnata nei termini di legge
  • credenziali SPID, CIE o CNS per l’accesso alla piattaforma Invitalia

L’elenco puntuale dei requisiti sarà confermato dal decreto attuativo; la pagina normativa di Invitalia resta il riferimento ufficiale da consultare quando la procedura sarà definita nel dettaglio.

Bonus colonnine 2026: domande frequenti

Ecco una raccolta veloce di bonus colonnine domande e risposte per orientarsi rapidamente.

Il bonus colonnine domestiche 2026 è già attivo? Non ancora, la misura è confermata ma lo sportello non è ancora aperto.

Posso installare la wallbox prima dell’apertura? Nelle edizioni precedenti il bonus ha sempre rimborsato spese già sostenute.

Il bonus wallbox 2026 vale anche per i condomìni? Sì, con un tetto di spesa più alto rispetto ai privati: 8.000 € contro 1.500 €.

Dove si presenta la domanda? Sulla piattaforma di Invitalia, con SPID, CIE o CNS, quando lo sportello sarà attivo.

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Le wallbox Prism di Silla Industries sono progettate e prodotte a Padova, pensate per l’uso domestico quotidiano: gestione dinamica del carico per non far scattare il contatore, integrazione con l’impianto fotovoltaico, app per monitorare consumi e programmare le sessioni di ricarica. Un’installazione fatta bene oggi, con fattura e collaudo regolari, è già un dossier pronto per quando lo sportello aprirà.

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Nota: la normativa è in evoluzione. Importi, tetti di spesa e requisiti sono quelli confermati dal DPCM Automotive del 10 giugno 2026; le date di apertura dello sportello e le modalità operative di dettaglio dipendono dal decreto attuativo del MIMIT, non ancora pubblicato alla data di stesura di questo articolo. Prima della pubblicazione, verificare eventuali aggiornamenti sui portali ufficiali MIMIT e Invitalia.