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Colonnine di ricarica in Europa 2026, dove e quante sono.

L’evoluzione della rete di ricarica continua. Dove e quante sono le colonnine di ricarica in Europa nel 2026.

Coloninne di ricarica in Europa 2026
Aggiornamento aprile 2026 - I dati più recenti da ChargeUp Europe, EAFO, gridX e Rabobank

Quando nel 2023 ChargeUp Europe pubblicava il suo "State of the industry Report 2023" citando 475.000 colonnine di ricarica in Europa (pubbliche), la crescita sembrava già impressionante. Due anni dopo, quella cifra è più che raddoppiata.

Il 2025 si è chiuso con oltre 1,2 milioni di punti di ricarica pubblici nel continente, un dato che racconta sia la velocità di trasformazione del settore sia la distanza che ancora separa l’infrastruttura attuale dagli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2030.

Colonnine di ricarica in Europa nel 2026: cresce la potenza, non solo la quantità

Il ritmo di installazione rimane sostenuto e sta cambiando natura. La crescita dei caricatori DC fast ha raggiunto il 38,5%, più del doppio rispetto al +15,3% dei caricatori AC. I caricatori ultra-veloci (≥150 kW) rappresentano ora l’11,8% di tutti i punti pubblici, rispetto al 9,4% del 2024.

Non si costruisce più soltanto in quantità: si punta su velocità, potenza e posizionamento strategico lungo i corridoi di traffico. Nel 2024 i fast charger DC hanno superato i 135.000 punti di ricarica, con una crescita che supera di gran lunga quella dei caricatori AC.

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    La distribuzione geografica: il dominio persiste, l’Est accelera

    Come nel 2023, la distribuzione geografica delle colonnine di ricarica in Europa rimane squilibrata ma il quadro si è evoluto. La Germania ha guidato le installazioni totali e i nuovi caricatori DC nel 2024, con la Francia immediatamente alle spalle. Olanda e Belgio hanno dominato sul fronte AC, completando i quattro Paesi che tirano il gruppo di testa.

    La grande novità è l’emergere dell’Europa orientale. La Repubblica Ceca ha registrato la maggiore crescita nelle nuove immatricolazioni di BEV (+82%), mentre Lettonia (+142,8%), Estonia (+122,9%) e Polonia (+103,7%) hanno guidato la crescita nelle installazioni di fast charger DC. Mercati che nel 2023 erano poco più che un’appendice statistica stanno diventando protagonisti della transizione.

    Sul fronte della densità, i Paesi Bassi rimangono il mercato più attrezzato d’Europa, con 202.833 punti di ricarica pubblici e una densità di 11 ogni 1.000 abitanti.

    Ricarica privata: dove avviene davvero la transizione

    Il rapporto del 2023 citava 3 milioni di infrastrutture domestiche. Il dato è più che raddoppiato. Alla fine del 2025 in tutta l’UE erano presenti 7,5 milioni di punti di ricarica privati: più di 9 punti su 10 si trovano in luoghi privati. Entro il 2035 si prevede di arrivare a 37 milioni.

    Il motivo è strutturale. Il 70% della ricarica dei veicoli elettrici in Europa avviene a casa o al lavoro, dove i costi sono più bassi e la comodità è massima. La ricarica pubblica è essenziale per i viaggi, ma la gestione quotidiana si gioca tra le mura di casa o in ufficio.

    Ricarica sul luogo di lavoro: il potenziale ancora da esprimere

    Le flotte aziendali, incluse auto in leasing e noleggio, hanno rappresentato circa il 60% di tutte le nuove immatricolazioni in Europa nel 2025. Di queste, il 12,4% delle nuove immatricolazioni aziendali era BEV, rispetto al 13,8% dei privati.

    Un segnale di crescita ma con ampli margini da esprimere nel segmento business, con un aumento di volontà da parte delle aziende di offrire soluzioni di ricarica intelligente negli ambienti di lavoro. La ricarica aziendale rimane spesso l’unica alternativa concreta per chi abita in un condominio senza parcheggio privato e non può installare una wallbox domestica.

    Colonnine di ricarica in Europa nel 2026 - obiettivo 2030: la sfida è aperta

    L’AFIR prevede la presenza di stazioni di ricarica rapida ogni 60 km lungo la rete TEN-T con una potenza minima di 150 kW, con obbligo di pagamento contactless senza necessità di abbonamento. Un cambio concreto per chi viaggia: meno barriere d’accesso, più trasparenza sui prezzi.

    Sul fronte degli obiettivi al 2030, il dibattito è acceso. La Commissione Europea punta a 3,5 milioni colonnine di ricarica in Europa entro il 2030, un obiettivo che richiedere circa 410.000 nuove installazioni all’anno, quasi tre volte il tasso attuale. ACEA sostiene invece che ne serviranno almeno 8,8 milioni.

    Anche la composizione della rete richiede attenzione. Al 31 dicembre 2024 l’Unione Europea contava oltre 882.000 punti pubblici, di cui il 16% DC e l’84% AC. Solo il 40% delle aree di servizio autostradali è attualmente dotato di infrastrutture di ricarica.

    Colonnine di ricarica in Europa nel 2026: un mercato in espansione

    Nel 2024 una su quattro auto vendute in Europa era elettrica, con 9,3 milioni di BEV e 5,2 milioni di PHEV sulle strade. Entro il 2030, la flotta elettrica complessiva nei principali mercati europei dovrebbe raggiungere i 50 milioni di veicoli.

    Fonti - aggiornate ad aprile 2026

    Fonti: gridX – EV Charging Report 2026 (evinfrastructurenews.com); ChargeUp Europe – State of the Industry 2025 (evcandi.com); ACEA e Transport & Environment via infobuildenergia.it; Statzon / EAFO dati 2024 (statzon.com); Rabobank Research – From niche to norm, 2025 (rabobank.com). EV charger masterplan - EU (Research-Whitepaper-A-European-EV-Charging-Infrastructure-Masterplan.pdf)

    L’infrastruttura di ricarica domestica è diventata parte integrante della mobilità quotidiana.

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